Di Francesco: "Col Toro sfatiamo il tabù Olimpico" - I AM CALCIO ROMA

Di Francesco: "Col Toro sfatiamo il tabù Olimpico"

Eusebio Di Francesco
Eusebio Di Francesco
RomaSerie A

Le sue prime parole sono state per Davide Astori: "Era un avversario leale".

Eusebio Di Francesco, è apparso molto commosso per la morte del difensore della Fiorentina ma anche determinato in vista della sfida di domani sera contro il Torino. Ha dato anche qualche anticipazione sulla formazione e ha elogiato la prestazione della Juventus di ieri sera.

"Giocherà Schick, ma aldilà di chi scenderà in campo, dobbiamo sfatare questo tabù delle partite casalinghe. Il Toro non è cambiato tanto, dal punto di vista del sistema di gioco. Mazzarri cura di più la fase difensiva, con Mihajlovic era più aggressivo. Walter è un amico con cui sono cresciuto tantissimo, non ho dei bellissimi ricordi, ma mi auguro di poterli sfatare in questa gara. De Rossi? Moralmente è giù, era molto legato ad Astori. Dal punto di vista fisico è tornato ieri completamente a disposizione, potrebbe giocare dall'inizio. Anche Pellegrini ha recuperato. El Shaarawy? E' uno di quei calciatori che ha avuto un periodo particolare, si sta allenanndo con grande continuità, si sta giocando il posto da titolare con Perotti. Potrebbe giocare dall'inizio anche lui. La testa deve essere al Torino, sento parlare troppo di Shakhtar. La Juve di ieri è stata 'dura a morire' , la loro resilienza è impressionante e mi auguro che questa mentalità venga trasferita al calcio italiano in generale, a partire dalla mia squadra. Non è successo niente di nuovo al San Paolo. Mi aspetto ora una nuova risposta, non sono contento. Cerco la continuità, per guarire dobbiamo fare risultati e prestazioni. La fase difensiva? A Napoli abbiamo trovato una squadra che mette tutti in difficoltà, ma siamo riusciti a rispondere colpo su colpo. Ci sono stati degli errori, ma anche tante giocate di alta qualità da parte degli avversari. Il mio calcio? Credo nel calcio aggressivo, nella capacità di essere nella metà campo avversaria, però non sempre ti puoi permettere di esprimere quello che è il tuo calcio. Alla mia squadra chiedo la continuità che finora è mancata".

Giorgio Perugini