Lupa Roma - Messina, parla Simone Malatesta

Per la Lupa Roma, quella di Messina sarà una trasferta complessa. I siciliani, dopo la sconfitta di Barletta, vorranno offrire una prestazione maiuscola, per lo più tra le mura amiche sfruttando anche il rientro di Giorgio Corona. I ragazzi di Cucciari vorranno invece confermare quanto di buono fatto vedere la scorsa giornata, nella quale hanno domato la corazzata Lecce con una vittoria in rimonta. Domani, in casa Lupa Roma, sarà anche il giorno della prima convocazione di Simone Malatesta, attaccante classe 1982, con tanta esperienza in Serie C accumulata nel corso della sua carriera. Lo andiamo a conoscere in quest'intervista rilasciata all' ufficio stampa della società.
“Ho scelto la Lupa Roma – precisa Malatesta - sicuramente per il progetto importante del Presidente Cerrai e per la serietà del direttore sportivo Bifulco. Sono contento di poter tornare nella capitale considerando che io sono nato a Roma”.
Il successo casalingo contro il Lecce e ora la difficile trasferta di Messina che rappresenterà la prima convocazione di Malatesta con la nuova maglia:
“E’ risaputo che il raggruppamento C rappresenta il girone più difficile. Credo però che non ci siano particolari problemi o differenze perché affrontando le partite come già fatto domenica scorsa al Quinto Ricci di Aprilia potremo comunque dire sempre la nostra”.
L’esordio in Serie B con la maglia del Mantova nella stagione 2009-2010 e poi tanta Serie C dopo che nel 2000 Malatesta si trasferì alla Juventus:
“Quella con il Mantova la considero un’esperienza sicuramente positiva vissuta tra alti e bassi dati i problemi avuti con la società. Mantova è una piazza calda e quindi ho anche bellissimi ricordi. Segnai il mio primo gol in Serie B a Modena con una rete in rovesciata: davvero un gran bel momento. La Juventus? Quando andai lì, invece, avevo una testa diversa, non ho rimpianti perché comunque sono sempre stato un ragazzo sanguigno e ci credevo davvero. Ho fatto la carriera che ho meritato e va benissimo così”.
A livello realizzativo il culmine arriva dal 2006 al 2008 con Biellese e Carpenedolo segnando ben 32 reti in due anni in C2:
“L’obiettivo realizzativo non me lo pongo, cerchcerò di trovare la continuità mancata in questi anni e far bene con la Lupa Roma. Non mi interessa quante reti realizzerò a livello personale, il mio scopo è legato esclusivamente al restare in Lega Pro con la Lupa Roma”.
Un gruppo già affiatato quello della Lupa Roma in cui si stanno ben inserendo tutti i nuovi arrivati:
“Li sto conoscendo piano piano, ho ritrovato Stefano Tajarol con cui ho fatto insieme le giovanili ai tempi del Savio (nonostante lui fosse un anno più grande di me), Giampietro Perrulli lo conoscevo dai tempi in cui abbiamo giocato contro la finale tra Carpi e Pro Vercelli e ho giocato contro Conson diverse volte quando era a Viareggio. Sto cercando di instaurare un ottimo rapporto con tutti e sono convinto che a Messina faremo bene”.
Photo Credit: Fabio Alfano
